RASSEGNA STAMPA - Agosto 2007
In questa pagina verranno riproposti gli articoli, pubblicati dai quotidiani locali,
che ci perverranno, riguardanti Scilla.
Si accettano suggerimenti da parte dei Gent.mi lettori
a cura di arbitrio editori:
arbitrioeditori@arbitrio.it
pinodamico@arbitrio.it
Rocco Bellantone
Si è svolto nel pomeriggio di giovedì 30 agosto il congresso di Forza Italia a Scilla.
Ugl:l’ospedale di Scilla, costruito con i sacrifici degli emigrati scillesi, non si tocca
Comunicato UGL sull’ospedale Scillesi d’America.
A3, spento l’incendio boschivo all’altezza del Viadotto Sfalassà
Iniziative da parte della Lega Navale di Scilla
Forza Italia il 30 agosto congresso comunale
Dissenso per la chiusura di molte chiese di Scilla
A3 chiusura parziale della Bagnara-Scilla. Critiche, proposte ed operato del Pdci regionale
Incontro indetto dal sindaco di Scilla Gaetano Ciccone.
La mancata consegna del cero votivo da parte dell’amministrazione comunale
Voyage Pittoresque “La Calabria del ‘700”,...

Rivestimento del muro di sostegno in via De Nava.
“La salvaguardia dell’ospedale passa attraverso il rilancio turistico di Scilla”
Venerdì riunione al Castello, intanto l’onorevole Nicolò interroga la Lo Moro sull'Ospedale
Perpetrati nella notte tra lunedì e martedì scorso due atti vandalici nel centro del paese.
Oggi conclusione della festa di San Rocco.
Ostello della gioventù di Scilla. La struttura continua ...
Nel corso della seguitissima trasmissione televisiva “Eat Parade” in onda su Rai due
La stagione turistica scillese non decolla. Lamentele da parte di turisti, commercianti e cittadini.
E’ approdata a Scilla nella serata di ieri
Il Gruppo “Amici di San Rocco” si prepara alle celebrazioni in onore di San Rocco.
La Marcia della Solidarietà “Vita per la Vita” 2007 fa tappa a Scilla giovedì 16 agosto.
Ufficializzato il calendario delle manifestazioni estive
L’ospedale di Scilla deve essere difeso
Viabilità nel caos a Scilla. Ingorghi nelle ore di punta negli snodi nevralgici del paese.
Inaugurata giovedì 8 agosto la mostra fotografica "Modus vivendi" di Mario Cresci.
E’ iniziata, presso l’area portuale, la Sagra del pescespada.
Appuntamento annuale dei soci della sezione comunale dell’Avis

Si svolgerà, dal 10 al 20 agosto la “IX Sagra della Spatola”.
Sovrapposizione delle sagre del pescespada e della spatola di Scilla.
Parte domani la XXIV edizione della Sagra del Pescespada di Scilla.
Quando l’inciviltà non ha limiti ogni sforzo amministrativo si rivela vano.
Parte venerdì 10 agosto la IX edizione della Sagra della Spatola di Scilla.
La sezione comunale dell'Avis di Scilla ha organizzato l'abituale cena sociale.
Torna in scena la Filodrammatica Scillese "Lorenzo Pontillo".
Sagra del pescespada di Scilla in programma dal 10 al 12 agosto.
Scilla, venerdi 31
Si è svolto nel pomeriggio di giovedì 30 agosto il congresso di Forza Italia a Scilla.
Nominato coordinatore comunale del partito Giuseppe Laganà.
Giuseppe Laganà è il nuovo coordinatore comunale del partito di Forza Italia a Scilla.
Il verdetto scaturisce dal congresso comunale, indetto nella serata di giovedì scorso dal Coordinamento Provinciale degli Azzurri di Reggio Calabria. Laganà, unico candidato per il ruolo di coordinatore nella cittadina del basso Tirreno, presidierà inoltre, in veste di delegato, il congresso provinciale di Reggio insieme a Gaetano Picone ed a Filippo Bellantoni. La mozione programmatica esposta da Laganà, a supporto della propria candidatura, ha avuto quale tematica principale la “Rinascita turistica di Scilla”. Riferendosi agli imminenti obiettivi che la sezione locale di FI intende perseguire, Laganà ha sottolineato, in primis, la necessità di “farsi promotore di iniziative tendenti a riaprire il dialogo con gli altri partiti del centrodestra”. Tra i perni della mozione Laganà, inoltre, la stipulazione di un serio programma per il rilancio turistico del paese, il forte impegno a difesa dell’Ospedale Scillesi d’America, e l’allargamento del partito al fine di costituire una solida base politica, specialmente giovanile, puntando al coinvolgimento di professionisti, commercianti, operatori turistici ed impiegati. Il summit di FI a Scilla è stato presenziato dall’importante figura del consigliere regionale Alessandro Nicolò, da Michele Marcianò, Nino Foti e Luciano Politi. Nicolò si è mostrato determinato nel sostenere il percorso di rinascita del suo partito nella cittadina della Costa Viola. Tra i concetti chiave espressi nel corso del dibattito dal consigliere forzista, lo sviluppo economico del paese attraverso la via del turismo differenziato, la difesa del nosocomio scillese, e l’apertura di FI verso le forze migliori di Scilla. “Intendiamo fare rete con il partito – ha ribadito Nicolò – dialogare, dibattere e coinvolgere, in questo processo nazionale, anche la realtà di Scilla, piazza strategica dal punto di vista economico e turistico. Questo paese merita di essere inserito nei grandi circuiti del turismo differenziato, una possibilità che consentirebbe di sfruttare tale risorsa per otto mesi l’anno”. Deciso è il monito lanciato per la salvaguardia dello Scillesi d’America. “Perché il centrosinistra – si domanda Nicolò - non ha consultato la popolazione del posto prima di optare per una scelta del genere”? Non si può prescindere nemmeno, a detta di Nicolò, dalla ripresa di una struttura nevralgica come l’Ostello della Gioventù, la cui riattivazione “favorirebbe il decollo del turismo giovanile”. Un ultimo messaggio il consigliere regionale di FI lo rivolge ai tesserati del partito a Scilla. “Occorre intercettare il forte consenso elettorale presente su questo territorio. Non dovete avere alcun timore reverenziale nei confronti di nessuno, (riferendosi alla situazione amministrativa locale ndr), perché non siete soli a Scilla, ma potete contare sul forte sostegno del partito”. Rocco Bellantone - torna susu
Scilla, venerdì 31
Ugl:l’ospedale di Scilla, costruito con i sacrifici degli emigrati scillesi, non si tocca
Ha così esordito il segretario regionale Ugl-Sanità, Pasquale Calandruccio. Inconcepibile ciò che si sta verificando, si vuole chiudere lasciando ben 65.000 cittadini senza assistenza. Gli ospedali più vicini, infatti, saranno quelli di Reggio Calabria e Palmi, quest’ultimo fin quando non sarà realizzato il nuovo ospedale della Piana allungando ulteriormente le distante. A questo bisogna aggiungere lo stato di emergenza cui è sottoposta l’A3 per i lavori di ampliamento, quindi in caso emergenze i tempi superano i 20’ indicati quali massimi dalla normativa in vigore per gli interventi extraurbani. Ulteriore perplessità è che tale chiusura dovrebbe avvenire poiché si dovrà realizzare l’Istituto sperimentale di medicina clinica avanzata con cell factory per la produzione e applicazione delle cellule staminali. L’Ugl concorda per l’apertura di tale struttura, ma si domanda per quale oscura ragione non si vogliano sfruttare gli 11.000 mq di terreno di proprietà dell’ospedale, cosi distribuito 5.000 mq per effettuare eventuali lavori di ampliamento dell’ospedale e 6.000 liberi ed edificabili quindi adatti ad accogliere una grossa struttura come il Centro di ricerca. È opportuno ricordare che comunque l’ospedale di Scilla strutturalmente non è in grado di accogliere il Centro di ricerca. A tal proposito il dirigente dell’Ugl ribadisce quanto già consigliato al sindaco Ciccone e cioè di non ostinarsi ad insistere sull’ubicazione del Centro di ricerca all’interno delle attuali strutture ospedaliere. Considerato il grande bacino d’utenza, la collocazione geografica del nosocomio vicinissima all’A3, l’Ugl propone costruttivamente di potenziare lo stesso ospedale dotandolo di nuove apparecchiature elettromedicali di alta diagnostica, procedere immediatamente con l’installazione di una Tac, avviare urgentemente le procedure per il concorso di primario di Chirurgia, potenziare il pronto soccorso, riaprire il reparto di Ostetricia. pensando a voce alta comunica altre gravi carenze negli altri ospedali della provincia. "Lo scellerato Piano sanitario regionale della Lo Moro – ha detto Calandruccio - garantisce gli sprechi e taglia i servizi. La Regione, infatti, spende 240.000.000 di euro per consulenze esterne sanitarie e non offendendo i validi professionisti interni. Si spendono 18.000.000 di euro per la nomina di direttori generali, amministrativi e sanitari, spesa completamente inutile poiché con il maxi emendamento di Nicola Adamo le direttive e le gare d’appalto sono di pertinenza dell’assessorato alla Sanità di Catanzaro, attraverso la Stazione unica appaltante". Il segretario regionale dell’Ugl-sanità, ha rivolto un appello ai politici e alle istituzioni locali affinché si adoperino per modificare il nuovo Psr che mortifica i cittadini e la sanità privata. "Le strutture private assorbono il 70% dei servizi sanitari perché la Regione non fa un investimento serio sulle apparecchiature diagnostiche di alta tecnologia. – ha concluso Pasquale Calandruccio - Il popolo non si tocca ma va rispettato veramente. L’Ugl, attraverso le proprie strutture e i propri dirigenti si batterà per far diventare la Sanità pubblica calabrese il fiore all’occhiello della nazione, mettendo fine ai viaggi della speranza". Rocco Bellantone - torna susu
Scilla, venerdì 31
Comunicato UGL sull’ospedale Scillesi d’America.
“L’ospedale di Scilla, costruito con i sacrifici degli emigrati scillesi, non si tocca”. Pasquale Calandruccio, segretario regionale della Ugl-Sanità, si espone con determinazione in difesa del nosocomio della Costa Viola, la cui sopravvivenza è seriamente minacciata dalla proposta di Piano sanitario regionale dell’assessore Doris Lo Moro. Tramite un comunicato stampa, la Ugl-Sanità esprime dubbi e incertezze in merito alle tribolate sorti dello Scillesi d’America, denunciando l’inconcepibilità del nuovo Psr, che intende lasciare senza assistenza un bacino di utenza di ben 65.000 cittadini. Con la paventata chiusura del presidio ospedaliero di Scilla, le uniche alternative per i cittadini del comprensorio interessato, sarebbero infatti i soli ospedali di Reggio Calabria e Palmi, in attesa del nuovo presidio della Piana, che implicherà un ulteriore aumento delle distanze. La situazione assume contorni più allarmanti, specie se si considera lo stato di urgenza cui è sottoposta l’A3 per i lavori di ampliamento, con palesi difficoltà nel riuscire a non sforare il tempo massimo di venti minuti, indicato dalla normativa in vigore per gli interventi extraurbani. Riguardo la prevista realizzazione, in sostituzione del nosocomio scillese, dell’Istituto sperimentale di medicina di clinica avanzata, con cell factory per la produzione e applicazione delle cellule staminali, l’Ugl ricorda che l’ospedale di Scilla strutturalmente non è in grado di sostenere una variazione di tale portata, e ribadisce, come già consigliato al sindaco Ciccone, di non ostinarsi ad insistere sull’ubicazione del Centro a Scilla. L’Ugl propone, perciò, di potenziare l’ospedale esistente dotandolo di nuove apparecchiature elettromedicinali di alta diagnostica, procedere immediatamente con l’installazione di una Tac, avviare urgentemente le procedure per il concorso di primario di chirurgia, migliorare il pronto soccorso e riaprire il reparto di Ostetricia. Deciso l’intervento di Pasquale Calandruccio, per il quale “Lo scellerato Piano sanitario regionale della Lo Moro garantisce gli sprechi e taglia i servizi. La Regione, infatti, spende 240.000.000 di euro per consulenze esterne sanitarie, offendendo i validi professionisti interni. Si spendono 18.000.000 di euro per la nomina di direttori generali, amministrativi e sanitari, spesa completamente inutile poiché con il maxi emendamento di Nicola Adamo le direttive e le gare d’appalto sono di pertinenza dell’assessorato alla Sanità di Catanzaro, attraverso la stazione unica appaltante”. Infine, Calandruccio rivolge un appello ai politici e alle istituzioni locali. “Le strutture private assorbono il 70% dei servizi sanitari perché la Regione non fa un investimento serio sulle apparecchiature diagnostiche di alta tecnologia. Il popolo non si tocca ma va rispettato veramente”. “L’Ugl – conclude Calandruccio – attraverso le proprie strutture e i propri dirigenti si batterà per far diventare la Sanità pubblica il fiore all’occhiello della nazione, mettendo fine ai viaggi della speranza”. pinodamico@arbitrio.it - torna susu
Scilla, venerdì 31
A3, spento l’incendio boschivo all’altezza del Viadotto Sfalassà
Intanto l'Anas è già al lavoro per l'ultima fase del controesodo estivo.
È stato spento l’incendio che si era sviluppato questa mattina all’altezza del km 416 dell’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria, nei pressi del viadotto Sfalassà, causando rallentamenti nel tratto compreso tra Scilla e Bagnara. L’area interessata dal rogo, una delle zone più ventose della Calabria, viene ora mantenuta sotto osservazione dagli operatori dell’Anas, dei Vigili del Fuoco, della Polizia stradale e del Corpo forestale dello Stato. Sul posto sono intervenute due squadre dell’Anas provenienti da Reggio Calabria e da Palmi, per un totale di 15 operatori, che hanno contribuito sia allo spegnimento dell’incendio che alla gestione del traffico, attraverso la deviazione dei veicoli su un percorso alternativo, fino al ripristino della circolazione. Al momento nella zona interessata dall’incendio la circolazione è tornata regolare.
Intanto l'Anas è già al lavoro per l'ultima fase del controesodo. Da domani alla sera del 2 settembre, infine, sull’A3 si prevede un fine settimana di traffico intenso, in particolare in direzione Nord. Si tratterà prevalentemente di traffico di rientro nelle grandi città, dopo il periodo estivo di villeggiatura. La circolazione sarà sostenuta già domani pomeriggio, quando saranno ancora in circolazione i mezzi pesanti. Lo stop per i Tir scatterà sabato e domenica, dalle ore 7,00 alle 24,00. pinodamico@arbitrio.it - torna susu
Scilla, giovedì 30
Iniziative da parte della Lega Navale di Scilla, partecipe alla Sagra del Pescespada con una campagna di sensibilizzazione per la salvaguardia della posidonia marina.
Dopo anni di profondo torpore, pare che la Lega Navale di Scilla abbia tirato a bordo l’ancora in direzione della rotta giusta. La delegazione scillese dell’ente che a livello nazionale promuove la cultura del mare e la protezione dell’ecosistema marino, ha infatti partecipato ufficialmente all’ultima edizione della Sagra del pescespada di Scilla, mostrando evidenti segnali di ripresa. L’allestimento di uno stand informativo sulla campagna di sensibilizzazione per la salvaguardia della posidonia marina, ha rappresentato infatti un’iniziativa certamente positiva, come ha sottolineato il presidente del gruppo scillese Mario Patafio. “Nell’ambito della Sagra del pescespada – afferma il dottor Patafio – abbiamo approfittato dell’occasione, d’accordo con gli organizzatori dell’Associazione Culturale “Chianalea”, per predisporre uno spazio auto-gestito e fare circolare delle utili informazioni sulla posidonia. “Posidonia No Parking” è lo slogan coniato dall’associazione “Marevivo”, e divulgato, tra le altre associazioni, dalla stessa Lega Navale, a sostegno della difesa di questa importante alga acquatica, il vero polmone del pianeta e fondamentale per preservare l’equilibrio del sistema marino. E’ stato riscontrato l’interesse di molti dei visitatori presenti alla sagra, specie stranieri, e ciò ci fa essere soddisfatti per la prima uscita ufficiale dell’associazione dal giorno del suo insediamento a Scilla”. La presenza alla Sagra di Scilla va letta come un punto di partenza, dal quale partire per intraprendere nuove attività nell’immediato futuro. “C’è l’impegno per organizzare un convegno su un’altra importante pianta che popola i fondali antistanti il Castello Ruffo, vale a dire la gorgonia. Attendiamo una risposta dal comune in merito alla richiesta per l’ottenimento di un’area demaniale sulla spiaggia di Marina Grande, da adibire a postazione ufficiale della Lega di Scilla. Guardiamo con interesse, inoltre, alla possibilità di portare la cultura e lo spirito marinaro nelle scuole elementari e medie del nostro paese”. Idee e propositi dunque non mancano. Intanto, il 2 settembre la Lega di Scilla darà il benvenuto ai colleghi di Messina, in visita nella cittadina del basso Tirreno per un’escursione, ovviamente all’insegna del mare dello Stretto. Rocco Bellantone - torna susu
Scilla, martedì 28
Forza Italia il 30 agosto congresso comunale
Il Coordinamento Provinciale di Forza Italia ha convocato per il 30 agosto un congresso comunale del partito a Scilla.
Il Coordinamento Provinciale di Forza Italia ha indetto, in data 30 agosto con inizio alle 19, un Congresso comunale del partito a Scilla. L’incontro avrà luogo presso la Casa della Carità di via Minasi, con all’ordine del giorno l’elezione del coordinatore comunale, l’elezione di sei membri del comitato comunale, e la nomina di tre delegati che presiederanno il congresso provinciale di Reggio Calabria. Il programma dei lavori prevede inoltre l’insediamento dell’Ufficio di Presidenza del congresso e la costituzione dei seggi elettorali, il saluto del Presidente del congresso, la presentazione dei candidati, con la lettura delle relative mozioni programmatiche, cui seguirà il dibattito tra i tesserati. I seggi saranno aperti dalle 19 alle 22, a tutti i soci maggiorenni in regola con il tesseramento 2006. Rocco Bellantone - torna susu
Scilla, lunedì 27 - da Calabria Ora
Dissenso per la chiusura di molte chiese di Scilla
Il professore Francesco Cento, attraverso una lettera aperta, esprime il proprio dissenso per la chiusura di molte chiese di Scilla, con riferimento particolare alla chiesa dello Spirito Santo.
Fa discutere la vicenda delle <<chiese chiuse>> di Scilla. Ad aprire il dibattito, estesosi anche sul web, l’intervento, registratosi in questi giorni, di Francesco Cento, professore in Discipline plastiche a Genova, originario di Taurianova, ed autore di una ricca galleria di opere scultoree e pittoriche che dagli anni ’90 continua a fare il giro d’Italia. Tornato nella cittadina della Costa Viola lo scorso mese di luglio, nelle vesti di turista, ma anche come collaboratore della rivista “Calabria Sconosciuta”, il professor Cento ha constatato con rammarico la chiusura della maggior parte delle chiese di Scilla. Un colpo al cuore per l’artista calabrese, tanto da indurlo ad esprimere, attraverso una lettera aperta, dubbi e perplessità circa il futuro dei beni architettonici delle chiese scillesi. Riferendosi agli attesi lavori di restauro che interessano, da alcuni mesi a questa parte, la chiesa dello Spirito Santo di Marina Grande, per Cento “Quello che è più sorprendente, nell’intera vicenda è che, indipendentemente dal tempo legato al restauro, la chiusura della chiesa dello Spirito Santo al culto e alla vista degli studiosi (e per riflesso ai turisti) ci riempie di sgomento pensando alle conseguenze funeste che tale chiusura comporta in termini di conservazione degli elementi scultorei, pittorici e delle strutture murarie interne”. L’accelerazione del deperimento degli interni dell’edificio è dovuta, a detta di Cento, “alla sua ostentata (e miope) chiusura a priori”. Le riflessioni dello studioso taurianovese si spostano, successivamente, sulla chiesa di Santa Maria di Porto Salvo a Chianalea, e su quella di San Rocco, situata al centro del paese. Quest’ultima “si trova nella stessa condizione di <<chiusura coatta>> che rende assolutamente impossibile sia la fruizione delle opere d’arte contenute, sia la visione dell’edificio lontano dalle funzioni religiose”. “Oggi è dato visitare soltanto la chiesa dell’Immacolata, antico e venerato edificio…che conserva una delle più rilevanti opere della storia dell’arte calabrese: quella della <<Madonna della Porta>>…”. “…ci limitiamo ad auspicare – prosegue Cento - che la chiesa dello Spirito Santo di Scilla, una volta terminato il restauro della facciata e delle pareti esterne, possa essere riaperta al culto (e al pubblico), anche <<semplicemente>> per la celebrazione di una messa settimanale”. Rivolgendosi infine al parroco di Scilla Don Bruno Verduci, per Cento egli “sembra, a contrasto con l’affidabilità dei modi, ignorare totalmente tutte le necessità di tutela, custodia e garanzia dell’immenso patrimonio artistico scillese con il quale (suo malgrado?), è costretto a confrontarsi. A noi, che amiamo Scilla in maniera totale e vorremmo saperla sempre oggetto di attenzioni e cure, duole saperla bistratta (anche) nelle sue bellezze artistiche”. Rocco Bellantone - torna susu
Scilla, lunedì 27
A3 chiusura parziale della Bagnara-Scilla. Critiche, proposte ed operato del Pdci regionale
Sulla preannunciata chiusura al transito dell’attuale carreggiata nord dell’A3, nel tratto compreso tra Scilla e Bagnara Calabra, che verrà adottata dall’Anas dal prossimo primo settembre , giunge una nota al vetriolo della segreteria regionale dei Comunisti italiani. Un provvedimento necessario per il proseguo dei lavori di ampliamento che comporta, tra l’altro, la deviazione del traffico sulla carreggiata sud, predisposta per il doppio senso di circolazione, per almeno quattro anni. "Tale decisione dell’Anas, per certi versi ingiustificata ed inspiegabile, è vissuta con preoccupazione da tutti gli utenti. – esordisce la nota stampa controfirmata dal segretario regionale Michelangelo Tripodi e dal responsabile regionale trasporti, Tito Iaria - Il Pdci, sempre attento alle problematiche dei trasporti e delle infrastrutture, attesa la delicatezza e la gravità del problema che assume un’enorme rilevanza e recependo le preoccupazioni e le istanze dei cittadini, nei primi giorni di luglio, si è reso promotore di un incontro con l’allora prefetto Luigi De Sena. La delegazione del partito, guidata dall’onorevole Michelangelo Tripodi, era composta da Tito Iaria e dal segretario provinciale Enzo Infantino, ai quali si aggiungevano una delegazione dei lavoratori e rappresentanti sindacali del Porto di Gioa Tauro, nonché un coordinamento dei lavoratori pendolari dello Stretto. Nella circostanza, la delegazione ha evidenziato la grave situazione già esistente nel tratto autostradale regionale ed in particolar modo nel tratto Gioia Tauro – Reggio Calabria ed ha sottolineato l’esigenza di adottare urgenti ed adeguati provvedimenti e strategie per limitare al minimo le difficoltà ed i disagi degli utenti e dei pendolari, oltre che, ovviamente, studiare e mettere in campo ogni iniziativa tesa a mettere in sicurezza l’unica corsia utile, al fine di prevenire ogni possibile rischio derivante dalla presenza dei tanti cantieri aperti nella zona. Come si è avuto modo di segnalare anche attraverso la stampa, il prefetto si era impegnato, facendo proprie le preoccupazioni manifestate, a predisporre un piano di emergenza, acquisendo i contributi e l’impegno di tutti gli Enti interessati. In effetti, nei giorni scorsi, come da impegno assunto, la Prefettura ha trasmesso al Governo la proposta di Piano di Emergenza formalizzata dopo la consultazione con gli Enti e le Istituzioni interessate. A ben vedere, l’impegno di De Sena. ha portato alla predisposizione di una proposta che appare soddisfacente sotto il profilo della prevenzione dei rischi, soprattutto per quanto riguarda le metodologie di intervento in caso di incidenti. Lo stesso giudizio positivo, tuttavia, non può essere espresso sui problemi logistici poiché le soluzioni proposte sono inadeguate e deficitarie e non tengono conto in alcun modo delle indicazioni che erano state presentate, corredate di ampia documentazione, nell’incontro del luglio scorso sopra menzionato: ricordiamo che in quella occasione erano state individuate varie possibili ipotesi di soluzioni alternative, sia marittime che viarie e ferroviarie per affrontare al meglio l’emergenza nazionale che si determinerà e per garantire la possibilità di poter esercitare il diritto alla mobilità anche in questa parte seppur marginale del territorio dello stato italiano. Ciò posto, si ritiene che il Piano di Emergenza in questione non è assolutamente adeguato per poter dare risposte esaustive ed efficaci ai problemi che esploderanno nei prossimi mesi, alle difficoltà di transito che si verranno inevitabilmente a determinare ed al collasso vero e proprio che si determinerà in Calabria e che avrà gravi conseguenze anche su Reggio Calabria viste che le code arriveranno fino alla città".
A questo punto il Pdci regionale ripropone con forza la necessità di potenziare e moltiplicare l’offerta ferroviaria specie nel tratto Reggio-Rosarno e prevedendo, inoltre, l’istituzione di collegamenti via mare tra Gioia Tauro-Messina, su cui convogliare il traffico pesante diretto verso la Sicilia. Tripodi e Iaria sono convinti che occorra fare uno sforzo in più, andare oltre la proposta fin qui elaborata, convinti com’è che tutte le Istituzioni, a cominciare dal Governo nazionale che finora si è dimostrato totalmente assente in questa gravissima problematica lasciando mano libera all’Anas ed al general contractor di fare il bello e cattivo tempo. Il Pdci, quindi, richiede con forza un forte impegno con mezzi e risorse finanziare adeguate perchè le risposte non tardino a venire e sapendo che se questo non avverrà il partito regionale avvierà un’azione di forte protesta popolare per dire no ad un atteggiamento che assume i caratteri della vera e propria discriminazione poiché sicuramente quello che sta avvenendo in Calabria nessuno avrebbe pensato di poterlo realizzare nel nord del Paese e, comunque, non gli sarebbe stato consentito. Più in generale, il Pdci è fermamente convinto che l’ottimizzazione delle reti di trasporto e delle infrastrutture rappresentino la vera pre-condizione per un vero sviluppo della Regione e, pertanto, pur convinto della validità delle opere di ampliamento viario in corso, ritiene che la Regione, le Province e tutte le Istituzioni calabresi debbano reagire senza ritardi e con maggiore convinzione alla situazione che si andrà a delineare nei prossimi giorni. A tal fine, Tripodi e Iaria annunziano che il Pdci, proseguirà nell’impegno già messo in campo con ulteriori iniziative, ed in tale ottica chiederà a tutti gli Enti ed Istituzioni interessati, nonché a tutti i soggetti privati operanti nel settore dei trasporti, incontri finalizzati alla soluzione della problematica. Inoltre, saranno promosse iniziative pubbliche per ottenere risultati concreti ed avere risposte definitive.
pinodamico@arbitrio.it - torna susu
Scilla, sabato 25
Incontro indetto dal sindaco di Scilla Gaetano Ciccone.
Venerdì si è tenuta al Castello Ruffo di Scilla una riunione indetta dal sindaco Ciccone, per discutere delle sorti dell’ospedale Scillesi d’America.
Scillesi d’America, nulla di nuovo all’orizzonte. L’incontro indetto dal sindaco di Scilla Gaetano Ciccone, tenutosi nella serata di venerdì scorso presso la sala convegni del castello Ruffo di Scilla, non ha registrato rilevanti cambiamenti rispetto a quanto si era già detto nella precedente riunione del 27 luglio, organizzata dai sindacati Uil-Fpl. Le voci chiamate in causa si dividono, tra chi temporeggia in attesa di conoscere i reali risvolti della proposta del nuovo Piano sanitario regionale della Lo Moro, e chi invece, pur evidenziando l’importanza che il centro di ricerca per le cellule staminali può rivestire per il paese, sostiene a spada tratta e senza troppi giri di parole il mantenimento del presidio ospedaliero scillese. Su una possibile via di mezzo, rappresentata dalla convivenza, all’interno della stessa struttura, tra il vecchio nosocomio ed il presidio di ricerca avanzata dell’Azienda ospedaliera reggina “Bianchi-Melacrino-Morelli”, in molti si sono comunque espressi con propositi favorevoli. Staremo a vedere. Ciò che di concreto è venuto fuori dal confronto caldeggiato da Ciccone, è la sostanziale assenza delle cariche istituzionali chiamate direttamente in causa dalle rivoluzioni paventate dal piano targato Lo Moro. Dei componenti del comitato dei Sindaci dell’Asp 5, i cui comuni ricadono nel territorio di competenza dell’ospedale della Costa Viola, erano presenti, oltre Ciccone, i soli Zappalà di Bagnara Calabra, Idone di Campo Calabro ed il vice-sindaco di Villa San Giovanni Melito. L’aspetto è stato evidenziato dal sindacalista provinciale della Cisl Serranò. Tra i molti interventi, da sottolineare quello del dott. Surace, che, nello sciorinare i numeri a favore dell’ospedale nell’anno 2006, ha elogiato “il lavoro svolto dal personale dipendente, che continua ad operare in condizioni oggettivamente non facili”, rivolgendo una critica nei confronti della dirigenza sanitaria provinciale, in particolar modo “per non aver garantito l’arrivo di un chirurgo a Scilla”. Punto di vista condiviso dallo stesso Ciccone, espressosi nell’introduzione all’incontro, da Domenico Mollica e da Domenico D’Agostino, direttore sanitario del presidio ospedaliero di Scilla. Renato Caruso, commissario straordinario dell’Asp 5, chiamato in causa dalle accuse, si è difeso rivendicando il ruolo svolto per la riattivazione dello Scillesi d’America. “L’ipotesi prospettata dalla bozza del Psr – ha poi precisato Caruso – mi fa poco piacere come responsabile dell’Azienda sanitaria provinciale, in quanto penalizza ulteriormente la realtà già striminzita dei servizi sanitari pubblici. La mia proposta è perciò quella di mantenere i servizi diagnostici di base ed aprire al contempo al nuovo centro di ricerca”. Leo Pangallo, manager della “Bianchi-Melacrino-Morelli”, si batterà perché il progetto del centro di ricerca avanzato sia comunque portato a termine, affermando che “con il nuovo, ciò che resta può solo migliorarsi ed esaltarsi”, riferendosi alla pista intermedia da più parti auspicata. Da sottolineare, infine, l’appunto dell’onorevole Nucera, per il quale “è bene ricordare che l’ospedale deriva dal sacrificio degli emigrati scillesi”, e che “al più presto occorre avere un progetto ufficiale del Psr, in modo da fare chiarezza in merito alla situazione”. Rocco Bellantone - torna susu
Scilla, venerdì 24
Il sindaco di Scilla Gaetano Ciccone fa alcune precisazioni circa
la mancata consegna del cero votivo da parte dell’amministrazione comunale, nel corso della celebrazione eucaristica di domenica scorsa in onore di San Rocco.
L’articolo pubblicato su l’Ora dello Stretto dello scorso lunedì 20 agosto, con oggetto la conclusione delle celebrazioni religiose e civili in onore di San Rocco, patrono di Scilla, ha lasciato un punto in sospeso in merito alla mancata consegna del cero votivo da parte dell’amministrazione comunale, nel corso della messa solenne di domenica mattina. Il passaggio in questione, in cui si faceva riferimento ad una tradizione non rispettata, è stato infatti argomento di discussione in paese, suscitando reazioni e pareri opposti. Calabria Ora, nell’intento di far luce su quanto sia effettivamente accaduto quel giorno, ha interpellato in proposito il primo cittadino di Scilla Gaetano Ciccone. “La sera di sabato (18 agosto ndr) – ha tenuto a precisare Ciccone – come mia abitudine, mi sono recato dal parroco Don Bruno Verduci, rispettando l’invito consegnatomi, inerente la pratica della consegna del cero votivo. Il parroco mi ha comunicato che riteneva opportuno celebrare una messa con minore solennità, dicendo che avrebbe preferito evitare la cerimonia della consegna del cero votivo, poiché la considerava estranea rispetto al momento strettamente religioso, e che dunque non la condivideva”. “Abbiamo perciò ritenuto – prosegue il sindaco di Scilla – che non sussistendo l’ufficialità della nostra presenza, non era il caso di presenziare il rito della messa con il gonfalone municipale, mentre è stata una mia scelta personale non indossare la fascia tricolore”. “Il resto della processione – conclude Ciccone – si è invece svolto regolarmente”.Rocco Bellantone - torna susu
Scilla, venerdì 24
Voyage Pittoresque “La Calabria del ‘700”, mostra di mappe storiche che verrà inaugurata al Castello Ruffo di Scilla domani.
“La Calabria del ‘700” rivive a Scilla sulle orme del Voyage Pittoresque dell’abate francese Jean Cluade Richard de Saint-Non. La mostra, promossa dall’Assessorato alla Cultura della Regione Calabria e dal Club Unesco Cosenza, dopo le tappe di Morano Calabro e Roseto Capo Spulico, sarà di scena al Castello Ruffo di Scilla dal 25 agosto al 22 settembre. Una rassegna itinerante, comprendente 35 incisioni realizzate dall’abate de Saint-Non, che percorse la Calabria nel 1700, sulla stregua di moltissimi altri artisti ed intellettuali dell’epoca, attirati nella nostra regione dalle sue bellezze naturali ed architettoniche, ma anche da usi e costumi di una terra che stentava ad entrare nell’età moderna. Il contenitore del Castello di Scilla, con tutte le sue suggestioni, si offre quale teatro naturale in cui la mostra può estrinsecare tutti i suoi aspetti. L’iniziativa, coadiuvata in riva allo stretto dall’assessore al turismo del comune di Scilla Nino Vita, è di notevole spessore, perché permette ad un vasto pubblico di prendere visione di opere d’arte che, ad un tempo, diventano strumento di valorizzazione della nostra storia e del nostro paesaggio. Una vetrina importante per Scilla e per la sua mitica rocca, ancora una volta centro di interessanti attività culturali. Rocco Bellantone - torna susu
Scilla, venerdì 24
Rivestimento del muro di sostegno in via De Nava.
Su richiesta del gruppo consiliare di minoranza “Uniti per rinnovare”, è pervenuta una lettera dalla Soprintendenza di Cosenza del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, in cui si evidenzia la non conformità dei lavori di rivestimento rispetto al progetto approvato dallo stesso ufficio.
Il rivestimento del muro di sostegno in via De Nava, ha innescato una querelle protrattasi a Scilla per oltre un anno. La scelta del marmo bianco, utilizzato per la ricopertura del muro in questione, nell’ambito dei lavori operati dalla Provincia di Reggio Calabria, è stato oggetto di dibattito tanto in sede di consiglio comunale, quanto in piazza tra i cittadini. A far storcere il naso ai più è stata, e continua ad essere, la palese distonia tra i materiali impiegati ed il contesto paesaggistico. La vicenda pare però registrare, in questi torridi giorni di agosto, una svolta che potrebbe risultare decisiva. Il 13 agosto scorso, infatti, su richiesta del gruppo consiliare di minoranza “Uniti per rinnovare”, all’attenzione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali di Roma, della Provincia di Reggio Calabria Settore Progettazione e Dir. Lavori OO.PP., e del Sindaco di Scilla, è pervenuta una lettera chiarificatrice circa la conformità dei lavori realizzati nella suddetta strada, rispetto al disegno iniziale. Nella missiva, firmata dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio per la Calabria di Cosenza, si afferma che “effettuato il relativo sopralluogo, emerge che il rivestimento della struttura muraria è stato realizzato in maniera non conforme a quanto descritto nel progetto approvato da quest’Ufficio”. “Preso atto – prosegue la nota - che tale difformità arreca pregiudizio al paesaggio del luogo, si invitano gli enti in indirizzo, per quanto di loro competenza, a voler dare corso alla realizzazione delle opere secondo il detto del progetto approvato”. In ultima battuta, la Soprintendenza di Cosenza “…fa presente che nessun avviso dell’inizio dei lavori è pervenuto a quest’Ufficio”. Soddisfatti della risposta ottenuta dalla Soprintendenza cosentina, i consiglieri di minoranza Bueti, Perina, Cambareri e Pirrotta. Un risultato raggiunto a conclusione di una tenace campagna di sensibilizzazione sulla tematica, contraddistinta da una lunga serie di interpellanze rivolte al sindaco Ciccone, alla stessa Soprintendenza di Cosenza ed al Ministro Francesco Rutelli. Il primo cittadino scillese, come si legge da un comunicato diramato dallo schieramento di opposizione , “nelle varie circostanze liquidò l’argomento sostenendo che i lavori erano stati eseguiti a regola d’arte e che i materiali impiegati erano quelli previsti dal capitolato d’appalto”. “Ci auguriamo – ribadisce il gruppo di minoranza - che, nel supremo interesse di Scilla, si intervenga per ridare alla nostra città il suo giusto colore adeguato sia alla sua bellezza naturale che alla sua storia”. La palla passa ora alle istituzioni locali, alla Provincia di Reggio ed alla stessa Soprintendenza di Cosenza, il cui compito sarà quello di dare esecutività immediata alle precisazioni recentemente esplicitate, e vigilare affinché le pareti di via De Nava vengano rivestite con materiali consoni ai colori caratteristici dello scenario scillese. Rocco Bellantone - torna susu
Scilla, giovedì 23
Comunicato stampa diramato dal Circolo di Rifondazione Comunista di Scilla, con titolo: “La salvaguardia dell’ospedale passa attraverso il rilancio turistico di Scilla”.
“La salvaguardia dell’ospedale passa attraverso il rilancio turistico di Scilla”. E’ un messaggio forte quello lanciato dal Circolo di Rifondazione Comunista di Scilla, un fulmine a ciel sereno che mira a scuotere il dibattito politico scillese, dopo il classico periodo di stop coinciso con le settimane calde di agosto. La locale sezione del partito della falce e martello ha diramato in questi giorni un comunicato stampa, per esprimere dubbi e preoccupazioni in merito alla situazione amministrativa del paese, ed “al fine di provocare un confronto aperto, franco e serio fra tutte le forze politiche, partitiche ed istituzionali che operano direttamente sul territorio comunale con la pretesa di coinvolgere anche Provincia, Regione, Governo e tutte le altre istanze democratiche”. “Dire che per Scilla – si legge dalla nota – occorre pensare in grande e sollecitare un intervento grande non è municipalismo, non è innescare una guerra fra poveri, come qualche nostro concittadino ci ricordava alcuni giorni fa. Scilla va ripensata totalmente, come mai è avvenuto sino ad ora. Non vogliamo accendere polemiche: non è necessario né utile. Però dobbiamo ricordare che fino ad oggi la classe politica scillese che ha avuto compiti di responsabilità amministrativa ed istituzionale, ha usato il nome famoso della nostra città per scopi ed obiettivi che poco o nulla hanno avuto a che spartire con il suo sviluppo e la sua crescita. Occorre cambiare registro”. La presa di posizione, rispetto ai metodi utilizzati sinora per la gestione della cosa pubblica, è chiara e decisa. “Pertanto – prosegue il comunicato - è necessario ed urgente investire per una viabilità completamente nuova e diversa che preveda tunnel, funivie, seggiovie panoramiche, circonvallazioni; per la ristrutturazione di tutto il centro abitato della Marina e della parte alta; per la valorizzazione massima di Chianalea; per la utilizzazione di tutto territorio circostante a scopo abitativo, ludico e paesaggistico…Scilla deve diventare un punto di riferimento non del turismo mordi e fuggi, ma di un turismo per così dire stanziale. Sono lo Stato, la Regione, l’Europa che devono investire su Scilla”. “Per Scilla – ribadisce il Prc - non si tratta di inventare nulla di nuovo. Occorre solo investire subito, tanto e bene. Il suo sponsor pubblicitario è Omero, il suo manifesto propagandistico l’Odissea. Come è stato possibile dimenticarne la storia? Come si fa a non tenerne conto”? Il pensiero va successivamente alle tribolate sorti dell’ospedale Scillesi d’America. “Se Scilla deve crescere, deve svilupparsi, deve trasformarsi in un volano per tutto questo vasto comprensorio, può non avere l’ospedale? Se si deve aprire questo grande cantiere può la cittadina non avere un Pronto Soccorso eccellente, una chirurgia d’urgenza eccellente, un reparto di traumatologia, un servizio di cardiologia eccellente, servizi diagnostici eccellenti, una dialisi che, oltre l’utenza di routine, consenta a tutti i cittadini e turisti che ne abbiano bisogno di poterne usufruire in tranquillità?...Non è Scilla che cresce se si sviluppa il suo ospedale, ma è l’ospedale che deve svilupparsi perché Scilla deve complessivamente crescere”. Rocco Bellantone - torna susu
Scilla, giovedì 23
Venerdì riunione al Castello, intanto l’onorevole Nicolò interroga la Lo Moro sull'Ospedale
Riprenderanno venerdì gli incontri a tutela dello Scillesi d’America. Per il pomeriggio, infatti, il sindaco Gaetano Ciccone, ha programmato una riunione che si terrà al Castello Ruffo con inizio alle ore 18. Il primo cittadino di Scilla, ha invitato i componenti del Comitato dei sindaci dell’Asp 5, i cui Comuni ricadono nel territorio di competenza del nosocomio scillese; il commissario straordinario dell’Asp, Renato Caruso, il manager dell’Azienda ospedaliera “Bianchi-Melacrino-Morelli” di Reggio Calabria, Leo Pangallo; tutti i sindacati di categoria; medici e operatori sanitari. Intanto, sulla questione ospedale si registra l’intervento del consigliere regionale di Forza Italia, Alessandro Nicolò, il quale ha presentato una interrogazione a risposta scritta all’assessore regionale alla Salute, Doris Lo Moro. Secondo Alessandro Nicolò, lo Scillesi d’America, oltre ad avere forte significato simbolico e storico, è struttura ospedaliera di riferimento, non solo di Scilla e dei suoi abitanti, ma dei numerosi pazienti che, per effettuare cure particolari, come per il reparto di Cardiologia con Unità operativa Cardiorespiratoria, fruiscono di servizi di non poca importanza.
Inoltre, l’esistenza di un reparto per la dialisi, riesce a coniugare la possibilità per i turisti bisognosi di tale cura, di poter trascorrere giorni di riposo nella magnifica area, che collega il mare con Gambarie d’Aspromonte in soli 20 minuti. Va da se l’importanza di un ospedale che sia efficiente e per la collocazione geografica e funzionale al turismo sanitario.
"In merito a questo argomento, così come a tante altre criticità del Piano sanitario, - ha spiegato Nicolò - si attende il dibattito politico in Consiglio regionale, considerato che l’atto è stato solo approvato dalla Giunta. Sarebbe opportuno capire se in merito, il Piano sanitario sia frutto di una volontà politica che mira in modo irrazionale a tagliare i costi senza consultare il territorio, ovvero senza aprire un confronto con il mondo degli operatori della sanità, i sindaci e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali ovvero senza aver svolto uno studio preliminare attento con ogni valutazione di merito adeguata e responsabile. Il progetto di ristrutturazione e i fantomatici obiettivi di efficienza ed economicità, nonché di ottimizzazione non sono credibili, quando imposti come atti di autorità, voluti senza una propedeutica concertazione democratica. Sarebbe, invece, auspicabile l’adozione di provvedimenti responsabili, finalizzati a sostenere i servizi sanitari, sia per la qualità sia per la quantità. Promuovere lo sviluppo di Scilla anche nel versante di un turismo sanitario con la creazione di un polo di eccellenza – ha concluso il consigliere regionale di Fi - darebbe una forte spinta ad un territorio già di per se apprezzato per le sue bellezze naturali e per l’ospitalità che la gente e gli operatori economici scillesi riservano ai turisti".pinodamico@arbitrio.it - torna susu
Scilla, martedì 21
Perpetrati nella notte tra lunedì e martedì scorso due atti vandalici nel centro del paese.
Non ancora finiti i festeggiamenti in onore di San Rocco, quello di ieri mattina è stato per Scilla un brusco risveglio. Il paese in clima di festa, è stato scosso non dal rumore dei giochi pirotecnici, ma dal fragore causato da atti vandalici. Nella notte tra lunedì e martedì scorso, intorno alle tre del mattino, la cittadina della Costa Viola è stata infatti interessata da due episodi rovinosi. Epicentro di quanto accaduto, la zona centrale del paese, tra la via Libertà e la via Umberto I. Nel primo caso è stato fatto esplodere probabilmente un potente petardo, la cui forte deflagrazione è riecheggiata in tutto il quartiere di San Giorgio. L’abitazione, colpita al primo piano, fortunatamente non ha riportato alcun danno. In via Umberto I è stata invece incendiata un auto, provocando danni alle facciate delle abitazioni vicine. E’ inoltre andato in fiamme uno storico portone in legno di una casa situata nei pressi dell’accaduto. Sulla natura dei fatti indagano i carabinieri del Comando di Villa San Giovanni e della locale stazione. Naturalmente, essendo in corso le indagini, gli inquirenti mantengono il più stretto riserbo. Rocco Bellantone - torna susu
Scilla, Lunedì 20
Oggi conclusione della festa di San Rocco.
Non c’è che dire: ammirare la marea di gente che ogni anno affolla la spiaggia di Scilla per i festeggiamenti di San Rocco, è sempre un’emozione grandissima. Una moltitudine di persone a testa in su, ipnotizzata dalle evoluzioni pirotecniche firmate dal maestro Chiarenza, per un evento religioso che inevitabilmente si mescola, in questi giorni di sentita festa, alla passione popolare. Il santo patrono di Scilla è stato celebrato con le processioni che sabato e domenica hanno attraversato, come da tradizione, le vie del paese, passando per Chianalea e Marina Grande, e successivamente per San Giorgio. Momenti di fede e fermento cittadino, fortemente partecipati dalla comunità scillese, e vissuti con trepidazione dai tantissimi turisti e visitatori, per un appuntamento speciale al quale è d’obbligo non mancare. Tra gli attimi da immortalare, l’entrata del santo in chiesa San Rocco al termine della processione di domenica. Una cavalcata sotto i fuochi e gli spari del trionfino, accompagnata dagli applausi della folla che ha invaso la piazza principale di Scilla, e culminata con il riecheggio del grido corale “Evviva San Rocco”. Gli scatti da conservare ritraggono il volto stanco ma soddisfatto dei “mbuttaturi”, fedeli che da secoli trasportano a spalla il santo nel corso delle processioni, contraddistinti da un antico codice di comportamento e rispetto. Le fedeli che stringono in mano le fiaccole, dette “ntrocci”, diversamente rispetto gli anni passati, non camminano davanti il santo, ma vengono dietro di esso. Tra le altre tradizioni mancate, durante la celebrazione eucaristica di domenica mattina, l’assenza del cero votivo offerto dall’amministrazione comunale e del gonfalone con le effigie del comune di Scilla. Sulla sponda del profano, ad esaltare è la cornice di persone presente sulla spiaggia, che, gustata la visione dei fuochi, festeggia sino alle prime luci del giorno il santo di Scilla. Il traffico va in tilt, uscirne incolumi è quasi un’impresa, ma ai giovani, che si accalcano in riva al mare la notte di San Rocco, poco importa. Ciò che conta è tirare svegli sino all’alba. Alcuni antichi costumi di anno in anno tendono a scomparire, scalfendo per certi aspetti gli usi di una festa che a Scilla si perpetuano imperterriti dal 1400. Ma lo spirito e la devozione con cui gli scillesi salutano l’uscita del loro santo è praticamente immutata, offrendo a quanti giungono nella cittadina dello stretto per l’occasione, uno spettacolo assolutamente unico. Rocco Bellantone - torna susu
Scilla, lunedì 20
Ostello della gioventù di Scilla. La struttura continua a versare in uno stato di totale degrado e abbandono.
Degrado e abbandono. Bastano due parole per descrivere lo stato in cui versa una delle strutture che potenzialmente avrebbe potuto essere il fiore all’occhiello del turismo di Scilla. L’ostello della Gioventù, la meta ideale per le vacanze giovanili a prezzi contenuti, si tiene a stento in piedi su punta Pacì, agonizzata dallo scempio di indegni atti di vandalismo, e lasciata a marcire, da circa vent’anni, nei profondi meandri del dimenticatoio politico scillese. Lo spettacolo a cui si assiste, recandosi sul posto, è poco gratificante: erbacce, vetrate frantumate al suolo e servizi igienici rotti e sparsi ovunque. Oggi sarebbe il set perfetto per girare un thriller, mentre in passato ha rappresentato per Scilla la speranza di vedere sorgere in paese qualcosa di nuovo, un servizio capace di incrementare gli arrivi dei visitatori, soprattutto di ragazzi e stranieri, sulla scia del ricordo dei mitici anni 70’ scillesi, quando l’ostello per i giovani viandanti di tutta Europa era di casa proprio al Castello Ruffo. Dalle mura barcollanti di questo edifico, trasuda invece il rimpianto di un paese, dei suoi cittadini e della sua classe politica, incapaci di garantire un futuro a questa struttura. Tre piani ampissimi, una veduta mozzafiato, un vasto cortile esterno ed una strada in buone condizioni che conduce in due minuti al mare. Affaristi del terziario di tutto il mondo non chiederebbero di meglio per un investimento sicuro, mentre a Scilla si lascia morire sul nascere una prospettiva di tali dimensioni. Chiaro il messaggio, in merito alla vicenda, espresso da Rocco Bueti, capogruppo dello schieramento consiliare di minoranza “Uniti per rinnovare”. “Una struttura come quella dell’ostello – afferma Bueti - rappresenterebbe per Scilla la destinazione adatta alle richieste dei turisti più giovani. Nonostante il mio schieramento abbia più volte chiamato in causa l’amministrazione comunale, per conoscere i risvolti della situazione, ad oggi non ci è pervenuta alcuna notizia concreta”. Insomma, la storia pare proprio non voler cambiare. La stagione estiva è ormai agli sgoccioli, ed anche quest anno Scilla, insieme ad essa, saluta anche i sogni e le ambizioni che in molti nutrivano attorno alle sorti dell’Ostello della Gioventù. Rocco Bellantone - torna susu
Scilla, venerdì 18
Nel corso della seguitissima trasmissione televisiva “Eat Parade” in onda su Rai due
domenica 19 agosto alle 13,40 e martedì 21 agosto alle 10,30 sarà segnalato, nella rubrica relativa ai libri, “Garibaldi, la vite ed il vino” edito da Arbitrio Editori di Scilla. Si tratta di un interessante volumetto di Giovanni Agosteo, professore associato di Patologia vegetale presso l’Università Mediterranea di Reggio Calabria. Il libro, realizzato in occasione degli “Eventi ed itinerari garibaldini in riva allo Stretto”, promossi dal Kiwanis club, dall’Istituto Cenide, dal comune di Villa San Giovanni e organizzati da Ecotouring Costa Viola, si sofferma sulla poliedrica figura dell’Eroe dei due mondi. Uno spaccato di vita del condottiero Nizzardo che spazia dalle eroiche gesta sul campo di battaglia, alla passione per gli animali, le piante, il mondo agricolo, passando per l’amore per la viticoltura. Il volume, curato graficamente dall’editore Pasquale Arbitrio, è arricchito da sette stampe d’epoca che descrivono lo sbarco dei garibaldini in riva allo Stretto e le sequenze del ferimento in Aspromonte sino al trasporto del generale a Scilla. Nel volumetto trova spazio anche una bella immagine della statua di Garibaldi scolpita da Rocco Larussa nel 1885, recentemente restaurata dallo scultore Pino Gattuso e sistemata lungo il viale Italia di Villa San Giovanni. Nella stessa rubrica della trasmissione Rai sarà anche proposto “Gustovagando in provincia di Reggio Calabria” edito da Edimedia. Si tratta di una accurata pubblicazione del dottor Rosario Previtera, promossa dal Cai - sezione Aspromonte e dalla Provincia, per valorizzare gli itinerari enogastronomici e la sentieristica della provincia reggina. Ecotouring Costa Viola, infine, è lieta di comunicare l’avvenuta costituzione dell’Ecostrada del vino e dei sapori della Costa Viola. Il consorzio si prefigge di promuovere e valorizzare il turismo eno-ecogastronomico e culturale in Costa Viola tramite iniziative ed attività a tema. L’Ecostrada del vino e dei sapori della Costa Viola è la 13ª Strada della regione e la seconda della provincia di Reggio Calabria. pinodamico@arbitrio.it - torna susu
Scilla, venerdì 18
La stagione turistica scillese non decolla. Lamentele da parte di turisti, commercianti e cittadini.
“Scilla come Taormina”, profetizzava a suo tempo il maestro Antonio Albanese, nei panni di un <<caratteristico>> primo cittadino dell’entroterra calabrese in piena campagna elettorale.
Peccato che quel monito, a cui Calabria Ora fa spesso riferimento non per fustigare, ma per stimolare gli amministratori locali, a distanza di tempo non abbia trovato riscontro nella realtà. La stagione estiva scillese, sebbene si avvii alle giornate di festa in onore di San Rocco, stenta infatti a decollare. Il dato è rimarcato all’unisono da buona parte dei commercianti e da ampi strati della cittadinanza, e messo in rilievo soprattutto dai visitatori, in netto calo rispetto agli anni passati. A monte del vistoso calo di arrivi registratosi in questi caldi mesi d’estate, con una parziale ripresa solo nelle due settimane che precedono i festeggiamenti del santo patrono, si annoverano una serie di disservizi che gravano negativamente sulle gracili spalle del turismo della cittadina della Costa Viola. E’ sotto gli occhi di tutti la necessità di intensificare il servizio di nettezza urbana e di pulizia delle strade. I mezzi per la raccolta dei rifiuti fanno il giro del paese una sola volta al giorno, tranne la domenica. A denunciare il bisogno di un secondo viaggio per un più efficiente smaltimento della spazzatura, sono in particolar modo gli esercenti ed i ristoratori di Chianalea e Marina Grande, ma anche i gestori delle attività presenti nella parte alta del paese. Capitolo spiaggia. Anche in questo caso si riscontrano delle palesi carenze per ciò che concerne la pulizia della costa. Un dato assolutamente negativo, considerato che Scilla continua comunque a rappresentare una delle più frequentate mete balneari della Costa Viola. Un discorso a parte merita invece la situazione di Chianalea e del porto. Quest ultimo stagna in uno stato di semi abbandono, in attesa dei lavori di allungamento del molo foraneo, che sulla carta dovrebbero portare allo sviluppo dell’intera area. Chianalea soffre invece l’annoso grattacapo della perdita di cattivi odori per il mal funzionamento dell’impianto fognario. Fa discutere inoltre il fatto che le stradine del pittoresco borgo scillese vengano sovente lasciate al buio, a causa della insufficiente autonomia della cabina elettrica che fornisce energia all’intero quartiere. Insomma, Scilla deve far fronte ad un cospicuo elenco di problematiche. Solo dalla loro effettiva risoluzione, si può concretamente ripartire alla volta di un domani più roseo. Rocco Bellantone - torna susu
Scilla, giovedì 17
Il Gruppo “Amici di San Rocco” di Scilla si prepara alle celebrazioni eucaristiche in onore di San Rocco.
Il Gruppo “Amici di San Rocco” di Scilla si prepara alle giornate eucaristiche in onore del santo patrono della cittadina della Costa Viola. Nata nel 2002, l’associazione europea degli “Amici di San Rocco” ha la propria sede principale a Roma, con diramazioni su tutto il territorio nazionale. L’iniziativa scaturisce dalla passione e dalla profonda dedizione nei confronti di questo santo, da parte del Procuratore di San Rocco Costantino De Bellis, fonte di ispirazione, attraverso un virtuoso esempio di fede e di vita, anche del gruppo nato a Scilla. Quella sorta in riva allo stretto è una congrega in costante crescita, partecipe assidua di tutti gli incontri, i convegni ed i pellegrinaggi che interessano il culto di San Rocco. Il gruppo, il cui presidente è Fortunato Rosaci, ha inoltre in programma una mostra iconografica da esporre al pubblico in questi giorni di festa, ed il cui ricavato verrà devoluto in beneficenza. L’uniforme degli “Amici di San Rocco” è una mantellina verde, un capo indossato in occasione di tutte le uscite ufficiali del sodalizio. Anche nel corso delle processioni che percorreranno le vie del paese tra oggi e domenica, culminando con lo spettacolare ingresso del santo in chiesa San Rocco sotto gli emozionanti fuochi del trionfino, alcuni componenti del gruppo scillese vestiranno in segno di devozione questa mantellina verde, uno speciale simbolo di riconoscimento a livello europeo per quanti appartengono a questa associazione. Rocco Bellantone - torna susu
Scilla, giovedì 17
E’ approdata a Scilla nella serata di ieri (giovedì 16 agosto) la fiaccola della Marcia della Solidarietà, organizzata dalle associazioni volontaristiche in favore della donazione.
Scilla – Una serata dalle forti emozioni ha caratterizzato l’arrivo a Scilla della fiaccola della Marcia della Solidarietà. Giunta alla sua 33esima edizione, la manifestazione è promossa dall’associazione sportiva “Vita per la Vita”, con la collaborazione di numerosi enti a favore della donazione, tra cui l’Avis, l’Aido e l’Adspem. La tappa di ieri nella cittadina della Costa Viola, è stata salutata in piazza San Rocco da un pubblico delle grandi occasioni. Ad aprire la serata, la premiazione alle squadre ed agli atleti protagonisti del torneo di calcetto Memorial “Giacomo Donato”, organizzato dalla Parrocchia Maria SS. Immacolata di Scilla e Favazzina, con i riflettori puntati sul “Circolo Itaca”, team primo classificato. Di seguito è salito sul palco il sindaco di Scilla Gaetano Ciccone, che ha simbolicamente passato il testimone al collega di Palmi Ennio Gaudio, attraverso la lettura di una missiva. Particolarmente sentito il momento in cui è stata ricordata la figura di Giacomo Donato, scomparso all’età di 18 anni nel 1999. Commosse le parole della madre Maria Bova, che ha espresso parole di elogio per l’iniziativa, e ribadito ai più giovani l’importanza di assumere dei comportamenti responsabili alla guida. L’evento si è concluso con la musica dei Discanto, che hanno suonato pezzi in dialetto calabrese ed alcuni celebri brani del repertorio nazionale. Si è trattato dunque di una manifestazione ben riuscita, risultato della positiva sinergia tra enti di diverso orientamento, ma mossi dal fine comune di promuovere l’importanza del gesto della donazione, e raccogliere fondi da devolvere in favore dell’Avis, dell’Adspem e dell’Aido. Rocco Bellantone - torna susu
Scilla, mercoledì 15
La Marcia della Solidarietà “Vita per la Vita” 2007 fa tappa a Scilla giovedì 16 agosto.
Anche Scilla parteciperà alla Marcia della Solidarietà “Vita per la Vita” 2007, promossa dalle associazioni italiane a sostegno della donazione, per un totale di 828 km nel segno della gioia e dell’importanza del fare volontariato. La manifestazione, a carattere nazionale, è il risultato della collaborazione tra numerosi enti che operano nel sociale, quali l’Aido, l’Avis, Il Centro Nazionale per il Volontariato, l’A.N.P.A.S, la Fidas, la Fratres ed il Centro Nazionale Trapianti. Non manca il supporto da parte delle istituzioni, con in prima fila la Provincia di Brescia ed il comune di Coccaglio, il cui Gruppo Sportivo “Vita per la Vita” si impegna da tempo per l’organizzazione dell’evento, giunto quest anno alla sua 33° edizione, e le Regioni Calabria e Sicilia. In Calabria la maratona benefica ha preso il via da Corigliano Calabro, in provincia di Cosenza, sino ad arrivare all’estrema punta del “Continente”, Palermo. Nel tragitto, i teodofori della solidarietà percorreranno, giovedì 16 agosto, le vie della cittadina dello Stretto, passando per i rioni di Marina Grande e Chianalea, e proseguendo per San Giorgio sino all’arrivo in piazza San Rocco. Qui si terrà il passaggio di consegne tra il sindaco di Scilla Gaetano Ciccone ed il primo cittadino di Palmi Ennio Gaudio, che darà il benvenuto alla speciale marcia nella propria cittadina venerdì 17. Sarà anche l’occasione per la consegna del massimo trofeo alla squadra prima classificata al torneo di beach soccer Memorial “Giacomo Donato”. Saliranno sul palco ad insignire i vincitori la madre e la sorella del compianto Giacomo, che ha legato la propria esistenza a quella dell’associazione Aido, donando i propri organi dopo la prematura scomparsa alla giovane età di 18 anni il 3 marzo del 1999. Il paese si stringerà in maniera convinta attorno ai familiari del ragazzo, per una serata che intende trasmettere, nel suo ricordo, un forte messaggio in favore del movimento pro-donazione. Rocco Bellantone - torna susu
Scilla, lunedì 13
Ufficializzato il calendario delle manifestazioni culturali dell’assessorato al turismo del comune di Scilla.
È stato reso noto nei giorni scorsi il calendario delle manifestazioni estive, programmato dall’Assessorato al Turismo del comune di Scilla. Dal 13 al 25 agosto nella cittadina della Costa Viola si susseguiranno una serie di appuntamenti di carattere culturale, di spettacolo ed intrattenimento, distribuiti tra la piazza San Rocco ed il Castello Ruffo. Sarà una settimana di festeggiamenti in onore di San Rocco nel segno della musica con, tra gli altri concerti, l’orchestra internazionale cubana “Sabor Tropical”, lunedì 13 in piazza San Rocco, il gruppo folk “Le Sirene” di Scilla, in programma per il giorno di Ferragosto, e la Banda Città di Scilla, che suonerà, come da tradizione, lunedi’ 20 agosto. L’evento che certamente calamiterà la presenza dei più giovani è rappresentato dalla sosta in Calabria del Radio Italia Tour 2007, protagonista assoluta della giornata di venerdì 17, con uno speciale collegamento dal Castello Ruffo. E proprio la rocca che da sullo stretto rappresenterà uno dei poli principali dell’estate scillese. Qui si esibirà martedì 21 la compagnia teatrale “Ridiamocisopra”, con la rappresentazione della commedia “Corna supa corna”, mentre sabato 25 si terrà l’inaugurazione del viaggio pittorico “La Calabria del ‘700”. Una mostra importante, organizzata dall’Assessorato alla Cultura della Regione Calabria e dal Club Unesco di Cosenza, e che sarà esposta al pubblico al Castello di Scilla, dopo le tappe nelle cittadine di Morano Calabro e Roseto Capo Spulico. Tra le altre manifestazioni di richiamo, certamente c’è il ritrovo dell’Associazione Aido, che con la sua “Marcia della Solidarietà” per la Calabria e per la Sicilia, passerà dalla cittadina del basso Tirreno giovedì 16 agosto. Stasera intanto, divertimento e risate con “Il diavolo s…veste Prodi”, una satira politica con la soubrette Carmen di Pietro, di scena in piazza San Rocco. Rocco Bellantone - torna susu
Scilla, lunedì 13
L’ospedale di Scilla deve essere difeso
Non sappiamo quanto sia stato determinante e consistente il contributo degli scillesi d’America per la costruzione dell’ospedale di Scilla, ma siamo sicuri che ciò ha un forte<significato simbolico, sociale, storico e antropologico . Parimenti siamo certi che questa origine dell’ospedale costituisca la particolarità ed il tratto peculiare, non trascurabile, rispetto a tutti gli altri ospedali della zona tirrenica. Abbiamo lavorato tanti anni presso questa struttura sanitaria con attenzione e dedizione e continuità, tenendo sempre presente e considerando questa origine storica come segreto e nobile incentivo. Purtroppo dobbiamo constatare che quando questa comunità e questa nazione erano povere è stato costruito un ospedale; ora raggiunto il benessere e la ricchezza, secondo la propaganda degli adoratori del capitale nazionale ed internazionale, il nostro sistema sanitario ha stabilito che non si è in grado di tenere in attività l’ospedale di Scilla nell’ambito della ristrutturazione voluta dai potenti del momento, esso dovrebbe essere chiuso, ridimensionato, o riconvertito a centro di ricerca. Tutto senza tenere conto della popolazione scillese e calpestando lo sforzo generoso degli scillesi d’America. Abbiamo dato il voto agli italiani all’estero, ma della loro storia e del loro particolare e profondo attaccamento alla terra natia, i potenti fanno strame, naturalmente invocando l’economia aziendale e quella generale.
Naturalmente ricorrono al paragone tra passato e presente, servizi antichi e servizi moderni, attuali, assistenza medico sanitaria e farmaceutica di oggi e quella di ieri. Si parla di prezzi e di costi; ci viene detto che il costo del lavoro è diventato insostenibile. Si dice che le forniture, le pulizie, la diagnostica tecnicamente avanzata sono voci di spesa che pesano enormemente. Non ci è stata data, sinora, la possibilità di poter discutere su dati di fatto. Si parla di un fantomatico Piano sanitario regionale, che conoscono soltanto le alte sfere del potere politico, elaborato da economisti che generalmente non hanno alcuna competenza sanitaria e si ispirano esclusivamente al principio del risparmio finanziario. Non intendiamo innescare guerre tra poveri, invocando particolarità municipalistiche quando si sottolinea la singolarità di Scilla, nel quadro complessivo dell’area tirrenica, sia nel settore del turismo sia per la collocazione geografica. Ma è difficile negare che il problema dell’ospedale di Scilla non sia uguale a quello di Palmi o di Gioia Tauro o di Polistena.
Sarebbe il caso che si aprisse, in una sede opportuna e con intenzioni serie, un confronto aperto, franco e documentato, tra forze politiche sindacali, lavoratori della sanità e cittadini. I disegni, i piani di ristrutturazione, i progetti di razionalizzazione, gli obiettivi di efficienza, di economicità, di ottimizzazione sono poco credibili quando sono calati dall’alto e quasi imposti come atti di autoritarismo, spacciati ipocritamente come grandi piani manageriali. L’esperienza vissuta, sofferta e meditata del più recente passato è la più chiara dimostrazione di quanto affermato. Nel giugno 2002 si è svolto al castello di Scilla, un grande convegno, patrocinato dall’Amministrazione comunale e calorosamente presentato dal primo cittadino. Il tema del convegno ed il centro della stessa manifestazione era la coincidenza dell’insediamento del dottor Iacopino, chirurgo di fama e di riconosciute ed indubbie qualità e capacità, di fronte alle quali tutti i colleghi avevano serenamente fatto un passo indietro, con il rilancio della città di Scilla sul piano politico, sociale culturale e soprattutto turistico. E’ stato detto che l’ospedale di Scilla, con la presenza del nuovo chirurgo si sarebbe trasformato in polo sanitario di eccellenza tale da richiamare un consistente turismo attorno al quale l’economia e l’immagine sociale e culturale sarebbe decollata, coinvolgendo ogni altro aspetto pubblico e collettivo, sprigionando ogni forza e tutte le risorse e le potenzialità sino ad allora represse o sopite. Qualcuno osò paragonare la brillante operazione a quanto già fatto in quel di Taormina con la realizzazione di una struttura sanitaria avanzata dimenticando naturalmente che Taormina nel nome e nei fatti esisteva da tantissimo tempo anche senza il polo sanitario.
Certi paragoni erano e sono molto incauti e francamente ingenui, se non strumentali. Così come sorprendente risultò a molti, l’idea, quantomeno balzana di promuovere lo sviluppo di Scilla sul terreno di un turismo sanitario. Fatto sta che, a distanza di quattro anni, non solo non si è realizzata nessuna di quelle mirabolanti promesse ma non è resistito nulla di quel poco che si era fatto ed oggi si va alla cancellazione anche di quanto esisteva prima, cioè dell’ospedale stesso. Quale credibilità si può attribuire al Piano che vorrebbe trasformare l’attuale struttura in un centro avanzato di ricerca sulle cellule staminali? Si profila l’ennesima favola o peggio l’ennesima farsa. Con quale personale? Con quanto personale? Con quali e quante risorse si pensa di realizzare questo sogno se mancano le risorse per la sopravvivenza dell’attuale struttura sanitaria? Progetti di questo livello non si inventano né si realizzano dove manca una tradizione, un ambiente, un terreno già predisposto. Tutto ciò equivale alla chiusura “sic et sempliciter” dell’ospedale di Scilla, con buona pace di chi vi lavora, di chi ne ha bisogno, della cittadinanza e degli scillesi d’America.
Non abbiamo avuto notizie, finora, che le forze politiche, partitiche, le associazioni culturali e l’Amministrazione, nel suo complesso, abbiano assunto l’iniziativa di un grande, serio, documentato e pubblico confronto con l’intera cittadinanza e con gli stessi operatori sanitari che lavorano nell’ospedale cittadino. Rimaniamo in attesa fiduciosa.
Giovanbattista Longo, chirurgo dello Scillesi d’America, già vice sindaco di Scilla.L pinodamico@arbitrio.it - torna susu
Scilla, Sabato 11
Viabilità nel caos a Scilla. Ingorghi nelle ore di punta negli snodi nevralgici del paese.
Si avvicina la festa in onore di San Rocco e, puntale come un orologio svizzero, la viabilità urbana si incarta, mandando Scilla letteralmente in tilt. Una costante negativa che scandisce i momenti caldi dell’estate scillese, con buona pace per quanti speravano in una promessa inversione di tendenza che di fatto non si è registrata. Di rivoluzioni neanche l’ombra, e così cittadini e turisti possono solamente rassegnarsi, consapevoli del fatto che, per le due settimane che verranno, sarà meglio fornirsi di un due ruote. A pesare maggiormente sulle dimensioni del traffico generale, sono gli ingorghi che si generano in alcuni degli snodi principali del paese. Primo fra tutti la piazza San Rocco, teatro, specie nelle ore di punta della mattinata, di impegnative evoluzioni al volante pur di trovare il varco giusto per tirarsi fuori dalla bolgia. Stessa cosa vale per il tratto in doppio senso di circolazione della Raffaele Piria. Non si scherza nemmeno all’incrocio tra la via Parco, la via Matteotti, la provinciale per Melia e l’uscita autostradale. Nervi a fior di pelle, con la paura dell’incollonamento dietro l’angolo. Andando verso il mare, la situazione non cambia. La nuova via Sinuria, risultato della laboriosa opera di lifting per mano della Provincia, pur essendo stata sensibilmente allargata, di fatto viene occupata dai cittadini per il posteggio delle auto. Da lì, arrivare in scioltezza sino a Marina Grande, passando per la piazza Matrice e per la strada nazionale, sempre negli orari nevralgici della giornata, è quasi come fare un terno al lotto. Spiegare perché tutto ciò si verifica ciclicamente arrivati a questo punto della stagione estiva, vuol dire chiamare in causa più parti. Occorre un aumento, in termini di presenze, della polizia municipale, perché si faccia defluire il traffico nei momenti topici di questo mese. C’è da constatare, purtroppo, l’insensibilità di molti cittadini, che spesso non si curano del posto in cui lasciano la propria vettura, innescando code da capogiro. È da evidenziare inoltre la mancanza di una coordinata progettualità da parte del comune, in modo da prevenire il crearsi di situazioni di disagio vissute e rivissute negli anni passati. Il riferimento è, tra gli altri aspetti, alla chimera delle nuove aree di parcheggio, in merito alle quali si attendono sviluppi. Rocco Bellantone - torna susu
Scilla, venerdì 10
Inaugurata giovedì 8 agosto la mostra fotografica "Modus vivendi" di Mario Cresci.
Quando uno scatto fotografico coglie l'essenza di una storica dimensione sociale come quella delle Società di Mutuo Soccorso. E' il caso della rassegna fotografica "Modus vivendi - Microcosmo italiano", firmata da Mario Cresci, ed in esposizione al Castello Ruffo di Scilla dall'8 al 30 agosto. L'iniziativa è promossa dal CERERE (Centro regionale per il recupero dei centri storici calabresi) dell'Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria, in collaborazione con la Regione Calabria, per un progetto fortemente voluto dalla Regione Piemonte e dalla Fondazione Centro per lo studio e la documentazione delle Società di Mutuo Soccorso. Il viaggio fotografico intrapreso da Mario Cresci, fa tappa in tutte le regioni d'Italia ed anche in alcune altre nazioni, presentando una scelta delle centinaia di diapositive che documentano e rendono visibile quanto sia ancora presente e diffuso il Mututo Soccorso, e quanto ancora esso possa offrire. Battezzate la prima volta nel lontano 1848 a Pinerolo in Piemonte, le società di mutuo soccorso sorsero a miglia in tutto il territorio italiano, fungendo da esperienza vitale e palestra di democrazia ed organizzazione per l'emancipazione dei lavoratori, specie durante i grandi flussi migratori che condussero eserciti di nuclei familiari a salutare le proprie origini, con la speranza in un domani migliore al Settentrione. Scrutando trentacinque Società di Mutuo Soccorso presenti in Italia, lo sguardo del fotografo Cresci coglie lo spirito profondo di queste associazioni, ed il forte valore che esse hanno rivestito per la crescita integrativa del nostro paese. Nel corso dell'introduzione alla mostra tenutasi giovedì scorso, presentata da Marisa Cagliostro, presidente del CERERE, e partecipata dal sindaco di Scilla Gaetano Ciccone, dal consigliere regionale del Piemonte Rocco Larizza, originario della frazione Solano di Scilla, e da Filomena Sardella, Dirigente del Ministero dei Beni e Attività Culturali, è stato sottolineato a più riprese il ruolo di baluardo per la democrazia ricoperto in Italia da questo ente, ed al contempo la necessità di aggiornare ed ammodernare queste realtà nella nostra regione, sulla scia dell'ottimo esempio offerto dal Piemonte. Rocco Bellantone - torna susu
Scilla venerdì 10
E’ iniziata, presso l’area portuale, la Sagra del pescespada. La manifestazione organizzata dall’Associazione culturale Chianalea e dall’Amministrazione comunale con il contributo di Regione e Provincia, è giunta alla quattordicesima edizione. La sagra 2007 è stata aperta ieri sera con la commedia brillante “ a fortuna và e veni”, mandata in scena dall’Associazione parrocchiale culturale “La filodrammatica scillese Lorenzo Pontillo”. Questa sera, con inizio alle ore 22, è previsto il convegno “Passerelle, pescaturismo, ittiturismo”. A seguire verrà proiettato il cortometraggio “La memoria nel sangue”, prodotto dalla stessa Associazione culturale Chianalea. Nel corso della stessa serata saranno consegnati i riconoscimenti al pescatore più anziano e a quanti hanno dimostrato sensibilità e stima nei confronti di Scilla e dei suoi pescatori. Domani, invece, è in programma “Musica sotto le stelle” con Vittorio. Concluso il programma musicale, sarà proiettato il filmato “Fondali scillesi tra colori e abitatori” realizzato dall’Associazione eco-ambientale Abyss. Durante le tre serate sarà possibile degustare il pescespada alla griglia e le penne alla ghiotta preparate in modo tradizionale dalle mogli dei pescatori. La sagra è arricchita da una serie di immagini e foto sul tema e dallo storico Luntri, l’antica imbarcazione a remi utilizzata per la caccia al pescespada che nel 2003 ha partecipato al corteo storico di Venezia. pinodamico@arbitrio.it - torna susu
Scilla venerdì 10
Appuntamento annuale dei soci della sezione comunale dell’Avis
Si è svolto nei giorni scorsi il tradizionale appuntamento annuale dei soci della sezione comunale dell’Avis. La cena sociale, a base di pesce fresco, è stata degustata nei locali del ristorante Vertigine, rinomato per la sua cucina e per il panorama mozzafiato. A fare gli onori di casa Hilary Crook e Pino Facciolà, rispettivamente presidente e vice del sodalizio scillese. Alla presenza di tutto il direttivo composto, tra gli altri, dalla direttrice sanitaria dottoressa Marino e dal dottor Caminiti, sono stati consegnati simpatici gadgets, spille, magliette, cappellini. E’ stata inoltre consegnata una tessera ad ogni socio, che grazie ad apposita convenzione, dà diritto a particolari sconti per acquisti nella Farmacia Lo Faro e nel Quadrifoglio.
Durante la riunione conviviale, allietata da piano-bar, sono stati consegnati ai soci particolarmente meritevoli, i Certificati di benemerenza e le medaglie di bronzo. (Anna Bellantoni, Gianluca Bellantoni, Gina Bellantoni, Angela De Lorenzo, Teresa Florio, Antonio Giacobbe, Giovanna Laganà, Giuseppina Pizzarello, Fortunato Rosaci, Marianna Tirotta hanno ricevuto la benemerenza, mentre Domenico Arbitrio, Giuseppe Arbitrio, Hilary Crook, Domenico Diano, Santo Genovese, Antonino Martello, Fortunato Picone, Carmelo Pirrotta le medaglie di bronzo. Alla manifestazione annuale della sezione comunale dell’Avis scillese ha partecipato anche il sindaco Gaetano Ciccone. pinodamico@arbitrio.it - torna susu
Scilla venerdì 10
Si svolgerà, dal 10 al 20 agosto la “IX Sagra della Spatola”.
Tra cultura, tradizioni e caratteristica cucina marinara, si svolgerà, dal 10 al 20 agosto la “IX Sagra della Spatola”. Sapori, profumi e gusti mediterranei caratterizzeranno l’appuntamento culinario ottimamente organizzato dallo staff del Calipso pub, coordinato da Pino Sgarano e Matteo Gaietti. L’oramai classico appuntamento dell’estate scillese aprirà i battenti venerdì alle ore 19 con il convegno-dibattito sul pesce abissale dello Stretto, sulle sue caratteristiche organolettiche, sull’utilizzo nella cucina tradizionale della Costa Viola. All’incontro culturale, che sarà moderato dal giornalista Maurizio Pescari del Corriere della Sera, parteciperanno: il sindaco di Scilla Gaetano Ciccone, l’assessore comunale alla Pubblica Istruzione Domenico Mollica, il medico nutrizionalista Lorenzo Gatto, lo studioso ittico-ambientalista Ferdinando Giovine, il presidente provinciale Unione artigiani C.A.S.A. Giovanni Misitano, l’ortopedico Carmelo Covani, specialista in alimentazione dello sport, lo storico Antonio Sorgonà e il maestro d’arte Luigi Milasi. L’iniziativa intende far conosce e valorizzare l’ottimo pesce secondo le tipiche ricette della cucina marinara locale. La Sagra, inoltre, si rivela un’occasione importante per fare apprezzare a turisti, villeggianti ed esperti gli antichi gusti e gli squisiti sapori della gastronomia scillese. La Spatola o pesce Sciabola, il cui impiego nella cucina locale si perde nella notte dei tempi, ispirò la vena artistica di vari pittori di grande fama. Tra l’altro, proprio nella città del mito omerico, alla fine degli anni Quaranta, Renato Guttuso che insieme a Giovanni Omiccioli, Saro Mirabella e lo scultore Giuseppe Mazzullo fondò la cosiddetta “Scuola di Scilla”, dedicò un dipinto alla prelibata spatola. Ed anche il compianto pittore scillese, Giuseppe Marino, già direttore dell’Accademia di belle arti di Reggio Calabria, venne attratto dal caratteristico pesce immortalandone le forme su una stupenda tela. Oggi la Spatola, attraverso l’impegno degli imprenditori Matteo Gaietti e Pino Sgarano, sensibili alle antiche tradizioni scillesi, viene rivalutata ed inserita in posizioni preminenti dalla nuova gastronomia locale. Uno dei pezzi forti dell’arte delle vecchia cucina della Costa Viola, viene riscoperta e riproposta all’attenzione della collettività. Il richiamo agli antichi sapori della tipica tradizione culinaria, infatti, consente a questo pesce di divenire la base per la preparazione di gustosi piatti. Il nome scientifico della Spatola è Lepidopus caudatus. Questo pesce abissale, appartenente alla famiglia Trichiuridae vive generalmente su fondi sabbiosi e fangosi da 100 a 400 metri di profondità, può salire in superficie, specialmente nei mesi estivi ed autunnali, formando imponenti banchi alla ricerca di cibo. È comune in Mediterraneo, Atlantico orientale e occidentale, Oceano Indiano e Pacifico. La pesca avviene con reti a strascico, tremagli, palangari di profondità, ciancioli e lenze. Le maggiori catture si registrano nello Stretto di Messina e nel golfo di Napoli. pinodamico@arbitrio.it - torna susu
Scilla, giovedì 9
Sovrapposizione delle sagre del pescespada e della spatola di Scilla.
Entrambe verranno inaugurate venerdì 10 agosto.
Di certo in molti avranno storto il naso nel constatare l'incomprensibile sovrapposizione delle sagre marinare del pescespada e della spatola, che prenderanno il via entrambe venerdì 10 agosto a Scilla. Due manifestazioni di assoluto richiamo, interessanti perché mirano a promuovere lo storico connubio che lega il nome e la storia di Scilla al mestiere della pesca. Due eventi che sarebbero potuti essere distribuiti in maniera articolata nelle settimane importanti che precedono la festa di San Rocco, e che invece paradossalmente si vanno ad accavallare, perdendo entrambe inevitabilmente qualcosa in visibilità. È allora evidente che il linguaggio marinaresco e quello "politichese" non si comprendono alla perfezione…Rocco Bellantone - torna susu
Scilla, giovedì 9
Parte domani la XXIV edizione della Sagra del Pescespada di Scilla.
È tutto pronto per la XXIV edizione della Sagra del Pescespada di Scilla. La festa in onore del pesce principe del mare dello Stretto, organizzata dall'Associazione Culturale "Chianalea", si presenta quest anno ai nastri di partenza con un nutrito calendario di eventi, che si alterneranno, dal 10 al 12 agosto presso il porto di Scilla, alla classica degustazione delle specialità culinarie a base di pescespada. Inaugurerà la manifestazione la Filodrammatica Scillese "Lorenzo Pontillo", con il remake della fortunata commedia brillante "A fortuna và e veni" degli autori Ciancio e Bruno. Sabato sera sarà la volta del convegno intitolato "Passerelle, pescaturismo, ittiturismo". Il dibattito sarà moderato da Santo Perina, componente dell'associazione organizzatrice, e vedrà gli interventi del dott. Rosario Previtera, che relazionerà sulle torri di avvistamento e sui percorsi turistici lungo la Costa Viola, di Nicola Pandullo, esperto in fondi comunitari inerenti l'agricoltura e la pesca della Regione Calabria, e di Rosy Perrone, segretaria regionale della Cisl. La serata proseguirà con la proiezione del dvd "La memoria nel sangue", prodotto dall'Associazione Culturale "Chianalea", e la consegna di un riconoscimento al pescatore più anziano ed al personaggio che nel corso degli anni ha dimostrato impegno e sensibilità per la riuscita dell'evento. Domenica infine chiusura musicale, con a seguire un altro affascinante video sui "Fondali scillesi tra colori e abitatori", a cura dell'Associazione Eco Ambientale Abyss. Nel corso delle tre serate non mancheranno ovviamente le soddisfazioni per i palati fini, con la proposizione di portate marinare come il pescespada alla griglia e le penne alla "ghiotta", preparate secondo le ricette tradizionali dalle mogli dei pescatori. Verrà inoltre esposto il "Luntri", la storica barca a remi utilizzata per la pesca del pescespada sino agli anni 50', partecipe nel 2003 al corteo storico di Venezia. Rocco Bellantone - torna susu
Scilla, giovedì 9
Quando l’inciviltà non ha limiti ogni sforzo amministrativo si rivela vano. Quello che è accaduto alla foce del torrente Favazzina, a pochi metri di distanza da una delle più belle e frequentate spiagge della Costa Viola è inqualificabile in un contesto civile. Ferraglia varia, vecchi pneumatici, batterie di auto sono state tranquillamente depositate come se la zona fosse una discarica per materiali speciali. Recentemente l’area è stata interessata dalle opere di sistemazione idraulica del torrente, finanziate in parte dalla Regione, attraverso i fondi Por e in parte dalla locale amministrazione comunale, guidata dal sindaco Gaetano Ciccone, che ha ottenuto la necessaria sovvenzione dalla Cassa depositi e prestiti. Lavori indispensabili e necessaria per la messa in sicurezza dell’abitato di Favazzina, frazione ad alto rischio di esondazioni. “La scarsa sensibilità di pochi continua a dare enormi problemi alla collettività. – è stato il commento dell’assessore comunale all’Ambiente, Gigi Paladino – In ogni caso siamo già intervenuti affinché lo sconcio di Favazzina sia immediatamente eliminato. L’ingegnere capo Antonio Caratozzolo ha celermente contattato una ditta specializzata che provvederà a bonificare la zona”. Il vergognoso evento ripropone la vecchia questione sulla sorveglianza ambientale delle spiagge che, molto spesso, sono scambiate per comodi immondezzai pubblici. Un’adeguata presenza degli organi preposti a questo tipo di vigilanza rappresenterebbe un efficace deterrente. pinodamico@arbitrio.it - torna susu
Scilla, giovedì 9
Parte venerdì 10 agosto la IX edizione della Sagra della Spatola di Scilla.
L'agosto scillese sa del profumo del nostro mare e del mestiere della pesca. Nel filone di manifestazioni gastronomiche e culturali che si terranno quest'estate nella cittadina della Costa Viola, rientra la Sagra della Spatola 2007, giunta al suo nono compleanno, in calendario presso i locali del Calipso Pub di Scilla tutte le sere dal 10 al 20 agosto. Quest anno gli organizzatori hanno pensato bene di dare un nuovo look alla Sagra della Spatola, programmando una intensa dieci giorni di degustazioni, sapori tipici a base del prelibato pesce del nostro mare, e momenti di informazione. La giornata inaugurale prenderà il via venerdì 10 agosto, con un convegno incentrato sulla spatola, setacciata ai raggi x secondo diverse ed interessanti sfaccettature, da esperti nei settori della fauna marina, dell'alimentazione, della storia e dell'arte. Il dibattito sarà moderato da Maurizio Pescari, giornalista del Corriere della Sera, alla presenza, tra le cariche istituzionali, del sindaco di Scilla Gaetano Ciccone e dell'assessore Domenico Mollica. Tra gli studiosi ed i tecnici invitati alla serata, il prof. Ferdinando Giovine, esperto in fauna marina, il dott. Luigi Covani, profondo conoscitore del ramo dell'alimentazione sportiva, il dott. Giovanni Misitano, Presidente dell'Unione Artigiani C.A.S.A., lo storico calabrese dott. Antonio Sorgonà, ed il maestro e artista Luigi Milasi. Poi alle 20e30 l'inizio ufficiale della Sagra. Un evento che intende legare cucina, arte e folklore, in onore "della storia e dei sapori di un pesce straordinario" come la spatola. Rocco Bellantone - torna susu
Scilla, meercoledì 08
La sezione comunale dell'Avis di Scilla ha organizzato, come accade ogni anno, una cena sociale.
Rispettando un appuntamento tradizionale che si ripete ormai da diverso tempo, anche quest'anno i soci Avis della sezione comunale di Scilla si sono incontrati per una cena sociale. Un modo simpatico per fare quadrato e tirare insieme le somme di un anno di attività in favore della donazione. I soci sono stati accolti, presso il ristorante Vertigine di Scilla, da Hilary Crook e Pino Facciolà, presidente e vicepresidente della sezione della cittadina del basso Tirreno, dal direttivo Avis, dalla direttrice sanitaria dott.ssa Marino e dal dott. Caminiti. Nel corso dell'incontro sono stati consegnati dei certificati di benemerenza e delle medaglie di bronzo ai soci particolarmente meritevoli. Alla cena ha preso parte anche il primo cittadino di Scilla Gaetano Ciccone. Rocco Bellantone - torna susu
Scilla, venerdì 03
Torna in scena la Filodrammatica Scillese "Lorenzo Pontillo". In programma due rappresentazioni il 10 ed il 17 agosto.
A poco più di sette mesi dall'appluadito ritorno in scena, la Filodrammatica Scillese "Lorenzo Pontillo" può considerarsi, senza ombra di dubbio, uno dei principali punti di riferimento culturali della cittadina della Costa Viola. L'associazione parrocchiale-culturale, intitolata al compianto maestro Lorenzo Pontillo, si gode i meritati frutti di un non facile ritorno in auge a distanza di dodici anni dalle ultime performance, e si offre al pubblico scillese con due date estive nel mese di agosto. Sono in programma per il 10 ed il 17 agosto i remake di due fortunate rappresentazioni, inscenate nelle tourné natalizia e primaverile. Si tratta delle commedie brillanti "A fortuna va' e veni" di Ruggero Ciancio e Massimo Bruno, prevista per venerdì 10 agosto in occasione dell'inaugurazione della XXIV edizione della Sagra del Pescespada, e "U Malu Spiritu", di cui è autore Placido Cardonak, e che verrà presentata al pubblico il 17 agosto nella settimana di festeggiamenti in onore di San Rocco. Come ai vecchi tempi, la compagnia di teatranti scillesi torna ad esibirsi nelle serate importanti della stagione estiva, a testimonianza di un progetto artistico e culturale che continua a crescere sensibilmente. La "Lorenzo Pontillo" getta al contempo le basi per il futuro, lavorando per l'impostazione di due nuovi lavori che verranno presentati nel dicembre prossimo. "L'obiettivo - afferma il vice presidente dell'associazione Filippo Teramo - è quello di far tornare a recitare alcune delle vecchie glorie della Filodrammatica, come è già accaduto con Santo Perina e Carolina Cardona". Ma non solo. "Puntiamo ad instaurare delle positive collaborazioni con le scuole di questo territorio - prosegue Teramo - in modo da avvicinare i più giovani a questa arte, attraverso l'istituzione di corsi di teatro e di recitazione. In ottica prettamente scillese, il nostro vuole essere un tentativo di far riappropriare questa cittadina dell'amore per le proprie radici, per il proprio dialetto e, dunque, per la propria identità". Rocco Bellantone - torna susu
Scilla, venerdì 03
Sagra del pescespada di Scilla in programma dal 10 al 12 agosto. vedi programma
Anche quest’anno Scilla festeggerà la sua Sagra del Pescespada. La manifestazione gastronomica e culturale, divenuta ormai un appuntamento consolidato nel calendario degli eventi estivi scillesi, celebra la sua XXIV edizione. L'iniziativa è in programma da venerdì 10 a domenica 12 agosto presso il porto della cittadina del basso Tirreno, risultato dell'organizzazione dell'Associazione Culturale Chianalea, con il contributo della Regione Calabria, della Provincia di Reggio Calabria e del Comune di Scilla. La tre giorni della Sagra di Scilla sarà caratterizzata dalla degustazione delle specialità culinarie marinare, come il pescespada alla griglia e le penne alla "ghiotta", ma anche da momenti di intrattenimento, cultura ed informazione. L'agenda delle attività prevede, per la serata di presentazione del 10 agosto, l'esibizione della compagnia teatrale "La Filodrammatica Scillese - Lorenzo Pontillo", mentre l'11 agosto si terrà un convegno dal titolo "Passerelle, pescaturismo, ittiturismo", con a seguire proiezioni di interessanti filmati e consegne di speciali riconoscimenti. Domenica 12 agosto spazio infine alla musica ed alla visione di un affascinante dvd sui "Fondali scillesi tra colori e abitatori", realizzato dall'Associazione eco ambientale Abyss. La sagra di quest anno intende unire ai colori della tradizione marinara di Chianalea, il nuovo che avanza, rappresentato appunto dal pescaturismo e dall'ittiturismo. Dopo anni di promozione e divulgazione delle peculiarità del borgo Chianalea, l'omonima associazione culturale si prefigge, con l'inizio di questa sagra, l'obiettivo di dare concretezza al progetto di sviluppo di attività turistiche alternative, che consentano al visitatore di apprezzare di Scilla non solo le bellezze paesaggistiche, ma anche i sapori tipici e tutto ciò che gravita attorno l'intramontabile mestiere della pesca. Rocco Bellantone - torna susu